Camillo d'Errico si spegne il 31 ottobre 1897 a Palazzo San Gervasio: pochi giorni prima il notaio Antonio Gasparrini aveva raccolto le sue ultime volontà, tra cui disponeva anche che la sua ricca Biblioteca e la sua importante Pinacoteca fossero donate alla comunità, chiedendo che fosse istituito un Ente Morale che provvedesse alla loro cura e gestione. Il testamento è un interessante documento attraverso il quale si intuisce la personalità del donatore.

L'Ente Morale Pinacoteca e Biblioteca Camillo d'Errico viene istituto il 19 luglio 1914 con Regio Decreto n. 963, e il 16 dicembre 1915 con Regio Decreto n. 1926 viene approvato lo Statuto dell'Ente, in base al quale la sede è stabilita presso il palazzo di Corso Manfredi, come da volontà testamentarie.
Negli anni '30 gli eredi sollecitano le Autorità preposte affinché rendano più fruibili le collezioni, fino ad allora scarsamente visitate, e che trovino una soluzione che possa rendere abitabili i palazzi assegnati all'Ente. Nel marzo del 1938 il Ministero dell'Educazione Nazionale nomina Commissario straordinario dell'Ente il cav. Vincenzo Pizzolorusso, che ha il seguente mandato:

1 - Mettere d'accordo gli eredi d'Errico ed ottenere la loro adesione al trasferimento a Matera della raccolta dei libri e dei quadri;
2 - Creare in Palazzo San Gervasio un ambiente favorevole a tale provvedimento;
3 - Accertare la consistenza patrimoniale dell'Ente.

Il 21 ottobre 1938 il Commissario trasmette al ministro Bottai il rapporto di “Missione compiuta”. Pochi mesi più tardi,  il 17 giugno 1939, la Camera dei Fasci e delle Corporazioni discute ed approva il Disegno di Legge per il “Trasferimento dell'Ente Biblioteca e Pinacoteca da Palazzo San Gervasio a Matera”, provvedimento - secondo le parole del relatore Bifani - reso necessario “per il fatto che essendo Palazzo San Gervasio un centro prevalentemente agricolo, la biblioteca e pinacoteca d'Errico non avevano richiamato grande attenzione da parte degli studiosi e cultori dell'arte”. Il provvedimento viene trasformato in legge il 13 luglio dello stesso 1939  (L. n. 1082).

L'effettivo trasferimento della biblioteca e della pinacoteca si realizza nel novembre del 1939, provocando le reazione di molti cittadini di Palazzo San Gervasio, dei quali 30 furono arrestati.
Un anno dopo, nel novembre 1940, sulla Gazzetta Ufficiale del Regno (n. 277), viene pubblicato il regolamento per l'esecuzione della legge 1082, sul trasferimento dell'Ente. Di lì in poi il Ministero sostanzialmente si disinteressò sia delle sorti dell'Ente sia delle questioni che avevano originato le discordie degli eredi d'Errico e motivato l'interessamento delle Istituzioni.

Dal 1939 ad oggi, numerose sono state le rivendicazioni della Città di Palazzo San Gervasio nei confronti del Ministero dei Beni Culturali per il rientro in possesso delle collezioni, ma dal 2008, con la promulgazione della Legge Regionale 29/08 “Norme per la valorizzazione della Pinacoteca d'Errico” e la lungimiranza degli attuali amministratori, la collaborazione tra gli enti territoriali in questione si è fatta più intensa, tanto da intravedere in tempi rapidi una risoluzione di tutti i contenziosi in atto.

Scultore Busciolano - Busto di Camillo d'Errico

Il 30 agosto 2003, dopo 63 anni di vuoto, si riapre finalmente il portone dello storico Palazzo d'Errico per riabbracciare, anche se temporaneamente, una parte dei dipinti che già conoscono le mura della propria casa: l'Ente Morale e la Sovrintendenza ne scelgono 73 sui quasi 300 che, insieme al Fondo librario e a 500 tra stampe e incisioni, costituiscono l'intero patrimonio dell'Ente Morale.

Il 5 marzo 2008 l’Ente Morale Camillo d’Errico aderisce alla fondazione Euro-Mediterranea Anna Lindh per il “Dialogo tra le Culture”, con sede nelle biblioteche Alessandrine in Egitto. Questo grande riconoscimento dà lustro a Palazzo San Gervasio e alla regione Basilicata, il C.d.A. dell’ente morale apre le porte all’Italia e a tutto il bacino euro mediterraneo, per far visionare il proprio patrimonio artistico nel circuito culturale europeo.

Il 24 novembre 2008 il Consiglio Regionale della Basilicata approva all'unanimità la L.R. 29/08, sulle "Norme per la valorizzazione della biblioteca e pinacoteca Camillo d'Errico", un protocollo d'intesa, di concerto con il ministero dei Beni e delle attività culturali, la regione Basilicata, le provincie di Potenza e Matera e i comuni di Palazzo San Gervasio, Matera e Potenza per la valorizzazione della pinacoteca e biblioteca Camillo d'Errico.

 

I Componenti dell' attuale Consiglio di Amministrazione dell' Ente sono:

Presidente: il Sindaco di Palazzo San Gervasio Michele Mastro
Conservatore: Dott. Mario Saluzzi
Componente della Famiglia d'Errico: Prof.ssa Eugenia d'Errico
Rappresentante della Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici della Basilicata: Dott.ssa Marta Ragozzino
Rappresentante del popolo: Avv. Mario Romanelli